CRISPI Francesco

1818 - 1901 Politico, Presidente del consiglio

Francesco Crispi nacque ad Agrigento nel 1818. Laureatosi in Giurisprudenza nel 1837, si trasferì a Napoli nel 1845 esercitando l’avvocatura e cospirando contro i Borboni. All’insurrezione siciliana del 12 gennaio 1848 tornò a Palermo, fu deputato alla Camera ed esponente di spicco nel movimento repubblicano isolano.
Costretto all’esilio dopo la restaurazione borbonica, emigrò a Torino collaborando a diversi giornali. Cacciato dal Piemonte come mazziniano, fu a Malta e poi a Londra nel 1855, a Parigi, a Lisbona e ancora a Londra.
Nel 1860 fu uno dei principali organizzatori della spedizione dei Mille. Collaborò con Garibaldi diventando ministro degli Interni e poi degli Esteri nel governo garibaldino nelle province meridionali opponendosi all’annessione incondizionata al Piemonte. Dopo il plebiscito del 21 ottobre 1860 si convinse della necessità della monarchia sabauda per l’unità nazionale; ruppe con Mazzini nel 1865 fondando il partito radicale costituzionale.
Presidente della Camera nel 1876, ministro degli Interni nel governo Depretis (1877-1878). Fu presidente del Consiglio dall’agosto del 1887 al febbraio del 1891 e poi ancora dal dicembre del 1893 al marzo del 1896. Ebbe come ministro della Pubblica Istruzione l’albese Michele Coppino sino al 1888.
Morì a Napoli nel 1901 lasciando volumi di interessanti memorie ed una vasta corrispondenza con Mazzini, Garibaldi e altri politici del tempo.

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