Associazione Centro Studi
di Letteratura Storia Arte e Cultura
Beppe Fenoglio o.n.l.u.s.

Homepage / Storia Locale / Diocesi di Alba
Scrivi al Centro Studi Stampa questa pagina
 
La Cattedrale di San Lorenzo ad Alba
La Cattedrale di San Lorenzo ad Alba
 
 
 
Monsignor Sebastiano Dho, Vescovo di Alba
Monsignor Sebastiano Dho
 

I Vescovi della Diocesi di Alba

In questa sezione sono indicati tutti i Vescovi della città di Alba dal 350 ad oggi. Per ogni Vescovo viene riportata una breve biografia.

 
 
FRENCESCO II DEL CARRETTO  (1410 - 1416)
Nell'anno 1413 concedette in feudo il Castello di Diano a Oddone Roero.
GIACOMO DEL CARRETTO  (1412 - 1418)
dei Marchesi di Savona e di Novello. Fu Vescovo contemporaneamente al precedente per un certo periodo. Sotto il suo episcopato i Marchesi di Busca cedettero benefici all'Abazia di San Frontiniano ed alla Mensa Vescovile.
BEATO ALERINO REMBAUDI   (1419 - 1456)
Nobile cittadino albese, venerato come beato, fu eletto Vescovo da Papa Martino V. Tenne il Sinodo nel 1434; il 31 gennaio 1429 ritrovò il corpo del Beato Teobaldo Roggeri; il 27 aprile 1455 fece la solenne traslazione in Duomo delle Reliquie di San Frontiniano e proclamò tale data quale festa solenne dei Santi Tutelari di Alba. Chiamò ad Alba gli Agostiniani e pose la prima pietra del Monastero delle Domenicane (1446); nel 1453 consacrò la monumentale Chiesa di San Francesco annessa al Convento dei Frati Minori. Dopo un governo di 37 anni, morì in concetto di santità il 21 luglio1456.
BERNARDO DEL CARRETTO  (1456 - 1460)
dei Marchesi di Savona e di Novello, fu eletto Vescovo il 18 ottobre 1456.
PIETRO DEL CARRETTO  (1460 - 1482)
dei Marchesi di Savona e di Millesimo. Nel 1460 cedette ai Conti Pico della Mirandola i diritti vescovili sul castello e feudo di Roddi.
ANDREA NOVELLI  (1484)
da Trino Vercellese. Pose la prima pietra dell'attuale Duomo (18 maggio 1486) e riorganizzò la diocesi con il Sinodo che tenne nel 1512. Nello stesso anno intervenne al Concilio Lateranense di Papa Giulio II. Morì in Trino il 13 maggio 1521, riposa nel monumento funebre innalzato nella navata sinistra della Cattedrale.
IPPOLITO NOVELLI  (1517 - 1530)
nipote del precedente e suo coadiutore. Nel coro della chiesa di San Domenico è dipinto sulla parete il suo mausoleo in memoria della restaurazione che egli curò di questa chiesa. Morì l'11 novembre 1530.
ANTONIO MOLLO  (1530 - 1532)
di Casale Monferrato. Durò solo due anni a capo della Diocesi. Morì nel 1532.
GIULIANO VISCONTI  (1532)
di Milano, fu eletto Vescovo ancora chierico il 16 agosto 1532. Morì improvvisamente il 27 agosto dello stesso anno senza poter essere consacrato Vescovo.
MARCO GEROLAMO VIDA  (1533 - 1566)
di Cremona. Fu tra i principali rappresentanti della letteratura umanistica in lingua latina e fu anche un grande "pastore". Fu nominato Vescovo di Alba da Papa Clemente VII il 6 febbraio 1533 durante le guerre tra Francia e Spagna che lo costrinsero a passare lunghi anni lontano dalla Diocesi. Tornò ad Alba nel 1559 dopo la pace di Cambresy. Tenne il Sinodo nel 1562; intervenne al Concilio di Trento del 1545 tenuto da Papa Paolo III e partecipò anche al Concilio provinciale di Milano in cui San Carlo Borromeo gli affidò l'incarico di compiere gli statuti. Morì il 27 settembre 1566 ed è sepolto nel monumento funebre eretto in capo alla navata destra della Cattedrale.
LEONARDO MARINO  (1566 - 1572)
genovese dell'Ordine dei Predicatori. Fu trasferito a Vescovo di Alba da San Pio V dalla sede arcivescovile di Lanciano. Fondò il seminario vescovile; fu mandato come Legato da Nunzio Pontificio in Spagna, Portogallo e Germania. Morì in Roma l'11 giugno 1573 e fu sepolto in Santa Maria sopra Minerva ove è ricordato da una Lapide.
VINCENZO MARINO  (1572 - 1583)
nipote del precedente, eletto vescovo il 19 novembre 1572 fu consacrato da San Carlo Borromeo. Fece osservare nella diocesi le prescrizioni del Concilio di Trento e dotò generosamente il Seminario Vescovile. Morì il 25 febbraio 1583.
LELIO O AURELIO ZIMBRAMONTI  (1583)
mantovano, abate di Grassano consigliere del Duca Guglielmo Gonzaga di Mantova, consacrato Vescovo il 28 marzo 1583 fu trasferito il 14 novembre dello stesso anno alla sede vescovile di Casale Monferrato. Morì in Roma nel 1589 e fu sepolto nella Chiesa di Trinità dei Monti.
LUDOVICO MICHELIO  (1583 - 1590)
mantovano. Eletto il 19 dicembre 1583, consacrato da San Carlo Borromeo, morì il 27 aprile 1590.
ALBERTO CAPRIANO  (1590 - 1595)
mantovano. Fu eletto il 30 luglio 1590, consacrato a Roma in San Pietro, prese possesso della Diocesi nel novembre dello stesso anno; tenne il Sinodo nel 1594; proposto dall'Imperatore Rodolfo di Germania all'elezione a Cardinale, morì il 23 gennaio 1595.
GIOVANNI ANSELMO CARMINATO  (1597 - 1604)
mantovano, vescovo di Alba dall'1 maggio 1597 ampliò il Seminario Vescovile. Morì nel luglio del 1604.
FRANCESCO PENDASIO  (1605 - 1616)
mantovano, fu creato Vescovo il 18 luglio 1605. Nel 1613 scoppiò la guerra del Monferrato, Alba fu assalita la notte del 22 aprile dai Francesi: il pio Vescovo Pendasio fu strappato dall'altare, percosso e trascinato malamente per le vie cittadine.
VINCENZO AGNELLO SUARDO  (1616 - 1620)
mantovano, eletto Vescovo il 15 ottobre 1616, non venne mai in Alba. Nel 1620 fu nominato a succedere a Francesco Gonzaga Vescovo di Mantova ove morì il 13 settembre 1645.
LUDOVICO GONZAGA  (1619 - 1630)
principe dell'Impero, della nobile famiglia dei Gonzaga di Mantova, ramo dei Gonzaga di Luzzara. Nel 1619, ancora giovane, fu nominato Vescovo di Alba. Tenne il Sinodo nel 1626 e gli Atti vennero pubblicati in Asti, tipografia Zangrandi, nel 1627. Arricchì la sacrestia della Cattedrale di molti e preziosi paramentali. La guerra del Monferrato (1613-1631) gli impedì di risiedere lungamente nella sua sede vescovile. Durante la peste del 1630 si rititò a Luzzara, provincia di Reggio Emilia, nel tentativo di sfuggire alla peste; nei libri dei morti della Parrocchia di Luzzara è segnata alla data del 26 giugno 1630 la morte di Ludovico Gonzaga vescovo di Alba. Venne sepolto nella chiesa del convento di quella città nonostante avesse scritto nel suo testamento di essere sepolto a Mantova.
FRANCESCO GANDOLFO  (1632 - 1638)
di Porto Maurizio, conte di Ricaldone, era Vescovo di Ventimiglia dal 20 marzo 1622, venne trasferito alla sede di Alba nel 1632 e fece il suo ingresso il 10 gennaio 1633. Morì a Torino, ove si era recato per predicare, il 4 novembre 1638 e fu sepolto nella chiesa della Madonna degli Angeli. Fu ambasciatore in Spagna per il Duca Carlo Emanuele I e consigliere di Vittorio Amedeo I, acquistò il contado di Ricaldone.
PAOLO BRIZIO  (1642 - 1665)
dei Minori Osservanti, di nobile famiglia braidese, oriunda di Asti. Trovò la diocesi desolata dalle recenti guerre, la Chiesa cattedrale minacciante rovina, il palazzo vescovile quasi distrutto per la caduta della sua torre, la Mensa vescovile ridotta al minimo, il Seminario vescovile in abbandono. Tutto rinnovò, rifabbricò con gli aiuti finanziari che seppe trovare in alto e in basso. Sotto questo aspetto, e non era il solo, fu un Vescovo ammirevole. Tenne quattro volte il sinodo. Morì il 2 novembre 1665
CESARE BIANDRA'  (1665 - 1666)
Vicario Generale dell'Arcivescovo di Milano, fu nominato Vescovo di Alba il 29 dicembre 1665. Morì il 26 agosto dell'anno successivo.
VITTORIO NICOLINO DELLA CHIESA  (1667 - 1691)
Canonico Cantore della Cattedrale di Saluzzo, governò la diocesi per 24 anni e tenne tre volte il Sinodo. Fece restaurare l'organo del Duomo e cedette al municipio di Alba il patronato della Cappella di San Teobaldo con l'obbligo della manutenzione della Cappella e dell'altare. Fece costruire la Cappella dei Santi Angeli Custodi nella Chiesa di San Giuseppe. Morì il 22 settembre 1691.
GEROLAMO UBERTINO PROVANA  (1692 - 1696)
da Nizza Marittima, dell'Ordine dei Teatini, di cui era Superiore a Torino, fu eletto Vescovo di Alba nella giovane età di 34 anni. Sotto di lui fu inaugurato il monumentale monastero con la nuova Chiesa di S. Maria Maddalena: in quella occasione predicò per otto giorni in Alba il Beato Sebastiano Valfrè. Nel 1694 fece erigere una fontana in forma di esedra nel podere vescovile di San Cassiano, accanto la strada Alba - Roddi. Morì nel Castello di Grinzane il 28 luglio 1696.
GIUSEPPE ROERO  (1697 - 1720)
dei Conti di Guarene, Arcidiacono della Cattedrale di Asti, fu creato Vescovo di Alba il 27 marzo 1697 all'età di 39 anni. Con suo Decreto vescovile fondò in Alba il Monte di pietà; tenne il Sinodo negli anni 1705 - 1706; dotò la Cattedrale del ricco altare maggiore con il suo stemma gentilizio. Morì il 4 novembre 1720 e fece testamento nella sua casa di Roccabella presso Roddi.
FRANCESCO VASCO  (1727 - 1749)
carmelitano scalzo, di nobile famiglia monregalese. Sotto di lui per la Mensa vescovile fu acquistato il podere "l'Altavilla". Completò la grande cappella dei Vescovi, ora del SS. Sacramento, dedicandola alla Madonna Immacolata e a sant'Elia. Sotto la Cappella stabilì il sepolcro dei Vescovi per sé e per i suoi successori. Morì il 31 dicembre del 1749.
ENRICHETTO VIRGINIO  (1750 - 1768)
dei Marchesi del Cerro di Casale Monferrato, appartenente all'Ordine dei Predicatori, fu consacrato Vescovo il 25 luglio 1750 e creato Cardinale da Papa Clemente XIII nel 1761. In quel tempo fu rifabbricata la chiesa parrocchiale dei Santi Cosma e Damiano in città, opera degli Architetti Alessandro ed Emanuele Rangone di Montelupo. Fu Vescovo munificentissimo: costruì la bella villa vescovile ad Altavilla, donò alla Cattedrale l'artistico tavolino che si vede accanto all'altare maggiore e il ricco paramentale in broccato d'oro. Morì il 26 giugno 1768.
GIACINTO AMEDEO VAGNONE  (1770 - 1777)
dei signori di Trofarello, fu consacrato Vescovo il 21 settembre 1770 e fece l'ingresso in Alba l'8 dicembre dello stesso anno. Fece costruire una parte del palazzo vescovile e nell'Aula capitolare fece erigere l'altare marmoreo, sormontato dall'artistico gruppo in legno raffigurante la Madonna Assunta. Dopo aver rinunciato alla Diocesi per motivi di salute si ritirò a Trofarello e morì il 17 luglio 1804.
 
 
 

Associazione Centro Studi di Letteratura, Storia, Arte e Cultura "Beppe Fenoglio" o.n.l.u.s."
Piazza Rossetti 2 12051 Alba CN Italia Tel. 0173 364623 Fax. 0173 229091 info@centrostudibeppefenoglio.it

Powered bythanks linuxLinux Debian