I Vescovi della Diocesi di Alba
In questa sezione sono indicati tutti i Vescovi della città di Alba dal 350 ad oggi. Per ogni Vescovo viene riportata una breve biografia.
- SEBASTIANO DHO (1993)
- nato a Frabosa Soprana, fu consacrato Vescovo nella cattedrale di Saluzzo il 24 ottobre 1986; nominato Vescovo di Alba il 3 luglio 1993, vi fece ingresso l'11 settembre 1993.
- GIULIO NICOLINI (1987 - 1993)
- nato a S. Vigilio - Concesio (BS). Proveniente, come il predecessore Vallainc, dalla Sala Stampa Vaticana, seguì con particolare interesse le comunicazioni sociali e le vocazioni sacerdotali e religiose. Nel 1993 fu eletto Vescovo di Cremona
- FAUSTO VALLAINC (1975 - 1986)
- nato a Champorcher (AO). Guidò la diocesi con tutto il fervore e lo spirito di umile servizio del vero apostolo. Riaprì la scuola media e il liceo del Seminario.
- LUIGI BONGIANINO (1968 - 1975)
- nato a Borgo d'Ale (VC). Resse la diocesi nel difficile periodo della contestazione e della realizzazione delle proposte del Concilio. Nel 1975 fu eletto Vescovo di Tortona ove morì nel 2003.
- CARLO STOPPA (1948 - 1965)
- nato a Cerano (NO). Resse la diocesi degli anni della ricostruzione materiale e morale dopo la guerra e di profondi rinnovamenti pastorali, in attesa e in preparazione al Concilio Vaticano II. Fu instancabile apostolo delle vocazioni sacerdotali.
- LUIGI MARIA GRASSI (1933 - 1948)
- nato a Mondovì il 7 marzo 1887. Nel 1913 entrò nell'Ordine dei Barnabiti; durante la Grande Guerra fu Cappellano Militare in Macedonia sul Grappa e sul Piave e fu decorato di medaglia d'argento al valor militare. Era Rettore del Real Collegio Carlo Albero di Moncalieri quando fu nominato Vescovo di Alba il 13 marzo 1933; consacrato vescovo l'1 maggio fece ingresso in diocesi l'11 giugno. Potenziò la vita spirituale, l'Azione Cattolica, la liturgia e fondò la San Vincenzo giovanile. Fece costruire il Seminario minore (1934); tenne l'ultimo Sinodo diocesano (1944). Divise con i fedeli e i sacerdoti della diocesi la tragedia della guerra; mise più volte a repentaglio la propria vita per la salvezza della città di Alba e per la liberazione dei prigionieri e degli ostaggi. Per la sua opera durante la lotto di liberazione gli venne conferita, dalla Giunta Comunale, la cittadinanza onoraria della città il 31 ottobre 1945.
- GIUSEPPE FRANCESCO RE (1890 - 1933)
- nato a Bottigliera d'Asti il 2 dicembre 1848, nominato Vescovo di Alba il 30 dicembre 1889, fu consacrato in Torino il 22 giugno 1890 facendo l'ingresso in diocesi il 24 agosto dello stesso anno. Governò la Diocesi con grande sapienza per 42 anni. Fu promotore di opere sociali e dell'apostolato dei laici. Con lui nacque la Pia società San Paolo. Morì il 17 gennaio 1933.
- CARLO LORENZO PAMPIRIO (1880 - 1889)
- dell'Ordine dei Predicatori, nato a Boscomarengo il 9 dicembre 1836, fu consacrato Vescovo di Alba il 14 marzo 1880. Eloquente oratore, favorì la nascita di Gazzetta d'Alba e si adoperò per la sistemazione delle Monache Domenicane in via Varnazza. Per le sue eminenti doti fu promosso alla sede arcivescovile di Vercelli. Morì il 26 dicembre 1904.
- EUGENIO ROBERTO GALLETTI (1867 - 1879)
- nato a Torino il 15 marzo 1816. Sacerdote nella Piccola Casa della Divina Provvidenza, fu nominato Vescovo di Alba il 27 maggio 1867, intervenne al Concilio Ecumenico Vaticano convocato da Papa Pio IX l'8 dicembre 1869. Attivissimo nella pastorale di grande spiritualità. Da lui si diffuse nella dicesi la devozione al S. Cuore. Nell'agosto del 1872 celebrò la riapertura e la consacrazione delle Cattedrale interamente restaurata dagli Architetti Arboreo Mello e Giorgio Busca. Morì in Torino il 5 Ottobre 1879.
- COSTANZO MICHELE FEA (1836 - 1853)
- nato a Voghera ma oriundo di Mondovì, fu eletto Vescovo di Alba il 25 marzo 1836 su proposta di Re Carlo Alberto. Tenne il Sinodo nel 1841: fu un Sinodo modello e le sue Costituzioni durarono in complesso fino al Sinodo del 1944. Egli ottenne dalla Santa Sede l'approvazione del culto di San Teobaldo Roggeri. Morì in Genova il 3 novembre 1853; per la sua morte la sede vescovile di Alba rimase vacante per 14 anni.
- GIOVANNI ANTONIO NICOLA (1818 - 1834)
- di Carignano, fu consacrato Vescovo di Alba il 7 giugno 1818. Egli si adoperò a restaurare quanto in Alba e in diocesi era stato soppresso o deviato nel lungo interregno durante il regime napoleonico. Sotto il suo governo avvenne la solenne traslazione del Corpo della Beata Margherita di Savoia dal Duomo della Chiesa di S. Maria Maddalena, con l'intervento del Re Carlo Felice e della Regina Maria Cristina, che furono ospitati in vescovado. Il Seminario Vescovile venne ristabilito e ampliato e gli fu annesso il monastero di S. Caterina con la relativa chiesa. Fu anche restituita al culto la chiesa di S. Domenico che era stata adibita ad uso profano dal regime francese. Morì in Alba il 12 gennaio 1834.
- GIOVANNI BATTISTA PIO VITALE (1791 - 1803)
- di Mondovì. Attraversò tempi difficili, in cui la Rivoluzione francese fece anche in Alba le sue brutte prove, ma la bontà, la pazienza e la presenza di monsignor Vitale furono superiori alle circostanze. Per imposizione dell'Imperatore Napoleone, Papa Pio VII nel 1803 soppresse nove sedi vescovili in Piemonte e tra le soppresse vi fu Alba, che per 14 anni rimase unita alla diocesi di Asti. Mons. Vitale fu nominato vescovo di Mondovì.












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