Analisi delle opere di Beppe Fenoglio
Primavera di bellezza
Il romanzo Primavera di bellezza, pubblicato nel 1959, vince il premio Prato.
Il protagonista è Johnny, un giovane allievo ufficiale “alto e
asciutto, anzi magro, negli occhi il suo punto di forza e di bellezza1”.
È un intellettuale, simile allo scrittore, che osserva la realtà
con distacco ed ironia, consapevole del suo isolamento.
Le riflessioni in lingua inglese, non frequenti in Primavera di bellezza, sottolineano
la diversità di chi partecipa all’esperienza mostruosa della guerra
senza lasciarsi coinvolgere: per Johnny l’esercito è un “sogno
morboso”, mentre solo la natura è reale.
I capitoli del romanzo seguono le vicende del protagonista attraverso tre momenti
fondamentali: l’esperienza assurda ed umiliante della vita militare; lo
sbandamento dell’8 settembre 1943, vissuto drammaticamente con i compagni
in una caserma romana, ed il ritorno di Johnny nelle Langhe.
Nel giovane prevalgono la vergogna e la delusione per l’agonia del Paese;
ma il ritorno a casa fa emergere nella sua coscienza sentimenti contrastanti:
la nostalgia per l’intimità degli affetti, e l’esigenza profonda
di operare una scelta civile.
Johnny decide di arruolarsi in una banda partigiana, per reagire, nella sua
terra oltraggiata, all’offesa del nemico, e per riconquistare una dignità
morale.
Il romanzo si chiude con la morte solitaria del protagonista, vittima di un’imboscata
tedesca.
Da "Beppe Fenoglio" a cura di Paola Gramaglia, Lanfranco Ugona, Manuela Ugona.
Murazzano, Centro Culturale "Beppe Fenoglio", 2003.










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