Analisi delle opere di Beppe Fenoglio
L’imboscata
Il partigiano Milton è il protagonista di Frammenti di romanzo1 (1978),
libro incompiuto, ma delineato chiaramente nella sua forma essenziale.
Il personaggio è freddo e determinato; compie azioni isolate, ostentando
un’evidente superiorità nei confronti dei compagni.
A differenza di Johnny, non prova pietà per il nemico, perché
tutte le sue energie sono finalizzate alla riconquista della libertà:
“Credo proprio che una vera pace non ci sia mai stata. Il mondo è
sempre stato ammalato ma dopo questa guerra avrà una vera salute, una
vera pace, e durerà fino alla fine dei secoli”2.
Milton è implacabile e, pur di uccidere un fascista, ricorre a qualsiasi
mezzo: i sentimenti privati non contano.
La maestra Edda, colpevole di aver ceduto alla passione per il tenente Goti,
è solo uno strumento di cui il protagonista si serve per attuare la sua
vendetta. Egli conquista l’attenzione e l’amore della donna, con
l’unico scopo di attuare il suo piano. Ma, tradito da un compagno, viene
ucciso: “Milton galleggiava supino, a due metri dall’altra riva,
a quindici dal barcone. Un gorgo lo afferrò e lo fece ruotare dolcemente
tre volte”3.
- Successivamente (1992), Dante Isella attribuisce a Frammenti di romanzo il titolo L'imboscata.
- B. FENOGLIO, L'imboscata, Torino, Einaudi, 1992, p. 170.
- B. FENOGLIO, op. cit., p. 178.
Da "Beppe Fenoglio" a cura di Paola Gramaglia, Lanfranco Ugona, Manuela Ugona.
Murazzano, Centro Culturale "Beppe Fenoglio", 2003.










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